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Poesia. Assai mobile come versificazione, la poesia della Arcangeli si proietta in più direzioni, ad esempio figure e traslati: ‘la tromba del mio silenzio’ (p. 6) ossimoro; altre volte pare fermarsi sul particolare, rilevando la fisicità dell’essere: ‘I pori hanno lasciato | silenziosi | il sudore’ (Devo liberarmi, vv. 8-10) o rivolgendosi all’immagine inconsueta: ‘sui logorroici | crisantemi bianchi’ (Gelido ricordo, vv. 6-7); una poetica quindi che si realizza nella molteplicità di sensazioni, ma sa trovare spunti delicati, come nella prima strofa di ‘Lotta per la vita’.

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