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Saggistica. Un ‘mite pennello’ (potsfazione, p. 31) quello di Monet, e, leggendo La mia vita e gli stralci di lettere e dichiarazioni si ha l’impressione (il termine qui uscito spontaneamente) di un mite carattere, concentrato nella propria arte, a contatto spesso con la natura, en plein air appunto. Le relazioni con altri grandi artisti, anche fuori della sua cerchia, non lo distolse dai suoi intenti. Nel periodo militare in Algeria scopre ‘cose nuove’ e tenta di raffigurarle. Pare che in lui tutto debba trasformarsi in pittura, affascinato particolarmente dai fenomeni naturali: ‘guardare il mare magnifico: che spettacolo!’ (ad Alice Hosched, da Belle-le il 15-X-1886). E ancora: ‘Venezia impressionismo di pietra’ [1908]. Fino all’ide fixe: ‘Per colpa delle ninfee non dormo pi’ [1925] – ninfee, famoso ciclo. L’anno dopo, la morte.

Recensione
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