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Teatro.
La rivisitazione del mito che da Sofocle arriva a Brecht e Vogel (tramite
Hölderlin) mostra la forza e la suggestione di questa tragedia. Cabianca – che è
anche un attivo operatore culturale – affronta il tema con una scrittura
adeguata, evitando rifacimenti arcaicizzanti. Sta sospesa nell’opera l’idea di
destino, come scarsamente modificabile dal concetto originario: gli dèi si
rispecchiano nell’umano, e questi ultimi sono loro simili, ‘capaci di assoluto’
ma pure di distruzione: possibile chiave di lettura, con un’ipotesi i cui
risvolti diventano poliedrici. Nel terzo atto IX scena il ‘Coro a più voci’ si
avvicina a un’elegante classicità, ove si nota l’impronta del Cabianca poeta.
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Recensione |
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Antigone
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teatro
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| Autori |
| • | Alessandro Cabianca |
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Edizione:
Cleup Editore
Padova 2010 |
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| Prefazione “Rileggere l'antigone” dell'autore. Impaginazione e grafica di copertina di Cristina Marcato - pp. 56 |
| prezzo: € 8,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.9/2010
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