Servizi
Contatti

Eventi


Poesia. Se già nel passato, in lingua e dialetto, l’autore aveva acquisito uno stile robusto e personale, ora il dolore lo porta a un livello ancora più alto: sfuggendo alle sirene del trito lirismo più o meno elegiaco, la materia verbale ‘nuda come la pietra’ (p. 21) fa scaturire ‘immagini’ memorabili per la loro scabra bellezza, fra realtà e metafisica, nell’irrisolto mistero – morte e vita. Questa ‘voce d’ombra’ (Era il crepuscolo, v. 7) sembra perforare l’ungarettiano muro d’ombra con versi di rara presa emotiva: ‘Dimmi [...] che vivi in Dio, tenebra e musica’ (Liberami, mia sposa). Con rispondenza ideale al testo risultano sia l’ampia prefazione di Mastrangelo che le poetiche tavole di Verdini.

Recensione
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza