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Poesia. ‘Degli amorosi sensi io son cantore, | aedo infaticabile, ispirato’ – così il poeta nei primi due versi della lirica a p. 43; la sua ispirazione è data ‘per l’Alta Grazia’ in una prospettiva simile, se non uguale, al ‘Cantami, o Diva’ dell’immortale cantore cieco. Linea dunque che deve trovare la musicalità nella versificazione, quasi sempre endecasillabi con più rari settenari, due metri che si sposano alla perfezione; bellezza delle figure, numerose, quelle floreali, tra simbolo e natura: la rosa, il giglio, l’asfodelo (riferibile per significato a Euridice, ma soprattutto a Persefone): nel suo cerchio concluso la poesia allora può anche riflettere l’armonia delle sfere celesti.

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