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Saggistica. Benché tra i due compositori vi sia una notevole diversità di carattere e stile musicale, qualche punto di contatto esiste. Il più giovane Bellini ammirava Donizetti già noto per l’opera La zingara, ma le rispettive personalità divergono per nascita e inclinazioni naturali. Il musicista bergamasco possedeva una pietas tipicamente lombarda, a fronte dell’egocentrismo del catanese. Se poi si vanno a verificare le rispettive produzioni, le differenze sono sostanziali: più prolifico Donizetti, più accurato Bellini. Il primo ha inoltre una rilevante produzione sinfonica e da camera (i quartetti sono tra le cose migliori del primo ottocento italiano), quasi ininfluente nel secondo. Per la morte dell’amico (1835) Donizetti compose un Lamento e una Messa di requiem: in caso contrario avrebbe fatto altrettanto Bellini?

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