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Narrativa. Un diario, salvato dal cassonetto delle immondizie: nel prologo forse
la filosofia dello scrittore (è nato e vive a Milano, nient’altro), il ’nulla
eterno’ di foscoliana memoria. Sono ventisei giornate (in corsivo) dove vengono
raccontati il lavoro, gli avventori, l’amore sperato — Gilda; intercalata la
storia della vita, nel ricordo (in tondo): la guerra, il collegio, le esperienze
amorose, il voler diventare scrittori (cap. Hemingway). Stile moderno, ma
senza eccessi, appetibile, tra il dolce e l’amaro, con punte di umorismo — uno
dei capitoli clou Progetti: equivoco o più esattamente confusione negli
appuntamenti di una ‘donnina allegra’. Nell’epilogo – tre pagine – affiora la
vena poetica (e il senso di attesa) dell’autore.
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Recensione |
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Diario di un barista accidentale
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narrativa
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| Autori |
| • | Claudio Cerruti |
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Edizione:
Nuovi Autori
Milano 2009 |
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| In copertina opera (2007) dell’autore - pp. 216 |
| prezzo: € 11,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.11/2009
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