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Poesia. Penetrare
nella scrittura, nella pagina scritta, è anche recepire i piccoli segni, per
esempio il punto, che qui talora apre anziché chiudere: ‘s’improvvisa stella .o
poeta’ (Stars, v. 8): andando oltre la metafora, o standone di qua;
creando spazi limitati ma amplificati su un ipotetico ipertesto. Poi,
l’estensione dell’anacoluto, apparente o no: ‘sperando Di’ (Luci spente
omissis) v. 4 che però continua ‘sperando un po’ di Luce e’. Le figurazioni
entrano in territori scomodi, ma la vera ragione è che ‘non si finisce mai di
morire’ (Forever). L’immaginativo di cui parla de Palchi nella sua
nota si priva di immagini, o diviene simbolo come in Róse: quel ‘petalo
infranto di niente’ cerca una reale consistenza.
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Recensione |
| Dimentico sempre di dare l’acqua ai sogni |
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poesia
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| Autori |
| • | Francesca Pellegrino |
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Edizione:
Kimerik
Patti 2009 |
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| Prefazione di Raimondo Venturiello. Nota di lettura di Alfredo de Palchi - pp. 72 |
| prezzo: € 12,00 |
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| Recensione a cura di |
| • | Luciano Nanni |
Pubblicata su: Literary nr.5/2009 |
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