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Prosa. L’analisi
introspettiva si propone in più
scelte, tra cui l’egotismo
che –
centripeto –
alimenta un’individualità
non disponibile al rapporto; oppure la conoscenza, e di qui si parte per
introdursi nella realtà,
che la scrittura comunque deve obbligatoriamente traslare. Nei vari pezzi la
Fabbri indaga a più
livelli e ne trae dati quasi inoppugnabili, es.
‘Il
senso è
un mondo enorme e insieme sottile’
(p. 23). L’apertura
consiste nel lasciare al lettore-critico la funzione di alter ego, in questo
caso R. Tommasi, che interpreta ciascun testo operando a sua volta un secondo
strato; raffinate talune intuizioni, come a p. 64: Bilitis, cioè
Louÿs
(e Debussy).
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Recensione |
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Giochi tremendi
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narrativa
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| Autori |
| • | Angela Fabbri |
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Edizione:
Edizioni Helicon
Arezzo 2004 |
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| Edizione commentata a cura di Rodolfo Tommasi - pp. 72 |
| prezzo: € 10,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.2/2008
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