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Poesia. Scrittore
e saggista, Giudice tiene separate stilisticamente le varie tipologie, unite
però dal contenuto etico, come in questa Via Crucis dei perdenti — sconfitta
che, di fronte alla storia, diviene canto alto di redenzione e nuova vita. Le
XIV Stazioni sono ripercorse non solo secondo la tradizione dei Vangeli, ma
nell’attualità, ora e qui, del tempo nostro, ove ingiustizie e tensioni non si
placano, e tuttavia la memoria trattiene i luoghi di dolore dell’umanità (IV
Stazione). Cristo è ‘venuto a riscrivere la storia’ (VIII Stazione), quindi
divinità che dalla trascendenza filtra nell’immanente. Corredano gli intensi
versi del poeta siciliano i gessi patinati di Miceli, dotati di una loro scarna
e profonda significazione.
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Recensione |
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Il dolore e la luce. Via Crucis dei perdenti
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poesia
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| Autori |
| • | Emanuele Giudice |
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Edizione:
Autoproduzione
Ragusa 2008 |
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| Prefazione di mons. Paolo Urso. Copertina e illustrazioni di Biagio Miceli - pp. 56 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.5/2009
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