|
| |
Poesia.
Già autore di una considerevole (e pregevole) produzione nei diversi generi
letterari – narrativa, saggistica, poesia – Giudice condensa tali esperienze in
un ‘poema’ che conserva caratteri epici e stilistici fusi nell’unità spirituale
di una scelta decisiva. Perché, se la poesia segue diverse linee, qui trova la
convergenza di quei valori plurimi, estetici e religiosi, incardinati su una
versificazione di cadenze variabili. Il tempo non è solo metafora, ma
interfaccia della fenomenologia che trae la sua origine dal principio divino. Lo
stile, in particolare, porta al massimo grado i contenuti, oltre le ‘tenui
parole trasognate’ (Finale, v. 20), trasformando in sostanza poetica
l’oscuro senso delle cose (p. 19). L’opera di Giudice, pur ‘artigliata’ dal dato
cronologico, possiede la facoltà, implicita nel verbo-creazione, di resistere al
tempo.
| |
 |
Recensione |
|
Il tempo adunco che ci artiglia
|
|
poesia
|
|
| Autori |
| • | Emanuele Giudice |
|
Edizione:
Bastogi Editrice Italiana
Foggia 2009 |
|
| Prefazione di Luciano Nanni. Copertina di Arturo Barbante - pp. 56 |
| prezzo: € 7,00 |
|
| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Literary nr.1/2010
|
| |
|
|