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Narrativa.
Indubbiamente fondato su documenti questo nuovo romanzo, sempre ambientato nel
periodo napoleonico. Come già
osservammo a suo tempo, i personaggi che esprimono i rispettivi caratteri fra
vizî
e virtù
(per queste ultime cfr. p. 17), intrighi e incontri galanti (le scene
sentimentali non mancano), emergono ben rilevati attraverso il tessuto
dialogico. Altro dato positivo la brevità
dei capitoli, ventisette, assai funzionali alla narrazione. Un curioso
particolare a p. 11: il dottore che ha disinfettato con alcol una ferita di
Alain; si pensi che fino a metà
ottocento le puerpere che avevano subito il taglio cesareo morivano di piemia
in quanto operate con bisturi infetti.
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Recensione |
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