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Saggistica. La nota poetessa vicentina raccoglie modi dire (e proverbi) del dialetto veneto in un’opera particolarmente utile agli amanti del genere. Il quadernetto è diviso per referenze (l’uomo e>): Dio, la famiglia, l’uomo, la natura, più le due ‘conclusioni’ Contentarse e L’omo a tola (ricordi de i ani che fu). Talune espressioni tipiche si ritrovano anche nella lingua italiana, per es. “No ’l vale na cìca” (p. 11) già attestata in Zing. VIII,237; altre sono più circoscritte all’area dialettale, come “far le robe a la zanfatù” (p. 9). Curioso poi il detto “Ghin è anca pa’ i Beati Paoli” che cita una misteriosa setta medievale di Palermo.

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