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Saggistica. Con la rivoluzione d’Ottobre nasce fra certi poeti l’idea di unire religiosità e ideologia, concezione che finirà con gli interventi critici su cultura e arte di Zdanov, noto per la sua ‘sensibilità’ burocratica: via d’uscita risulta il suicidio, per esempio Esenin e Majakovskij (in seguito anche Sciostakovic ci andrà molto vicino); persiste invece il rapporto fra mondo contadino e Chiesa ortodossa. Tufarulo esamina – con la competenza che gli è propria – le figure di S. Esenin poeta e A. M. Gorkij scrittore, quest’ultimo a maggior titolo vicino al realismo socialista. Le utopie però si scontrano con la realtà, e viene da pensare che in certe nature il potere non è sufficiente. Nel profondo dell’animo russo sussiste l’ideale di Russia grande madre, cui si è tentato di dare anche un grande padre (Stalin fu soltanto un piccolo padre).

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