Servizi
Contatti

Eventi


Epistolario. Questa raccolta di lettere del Pellico presenta almeno tre aspetti interessanti: storico, linguistico e psicologico. Storicamente l’epistolario copre l’arco di una quindicina di anni e mostra il riflesso del tempo in cui furono scritte le missive: tra le ultime, due del 16 luglio 1853. Linguisticamente lo stile d’epoca, es. viglietto (biglietto) dovea (doveva) ecc. In particolare l’uso della j che andava per gradi scomparendo nei plurali per contrarre le due i finali: raziocinj (p. 45) libraj (p. 58) Collegj (p. 109) ecc. ma anche con valore di semiconsonante: ajuti (p. 73) e perfino ajiuti (p. 150). Psicologicamente è il percorso di un uomo che, dopo lo Spielberg, si avvicina sempre più alle forme retrive e bigotte della religione: a suo dire Voltaire sarebbe un ‘nome infernale’ (p. 28). Forse è vero che si incomincia incendiari e si finisce pompieri (Pitigrilli).

Recensione
Silvio Pellico. Lettere al padre somasco Giovanni Antonio Bottari e al vescovo di Asti mons. Filippo
saggistica 
Autori
Cristina Contilli
Edizione:
Lulu Enterprises
London 2009

Introduzione del curatore - pp. 158

Recensione a cura di
Pubblicata su:
Literary nr.12/2009
 

Literary © 1997-2012 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza