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Poesia. Dopo
l’esordio con ‘L’abbraccio dei colori’ (2004) la poetessa pubblica una silloge
che riconferma le qualità della prima raccolta: scrittura limpida, immediata,
priva di complicazioni lessicali; non proprio stile sintetico, piuttosto
‘oggettività’ ricca di vibrazioni che riesce a trasmettere significati profondi
portati in luce grazie alla trasparenza del dettato, versi in cui la realtà non
viene elusa, ma trasformata in interiore ricerca di verità: ‘Parlare ancora |
per capire | di settembre | il profondo nero’ (p. 43); testi perlopiù
anepigrafi, come trama di un poema umano, cui si accompagnano deliziosi disegni
pieni di vita e colore.
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Recensione |
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Lo specchio in mano
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poesia
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| Autori |
| • | Gabriella Villani |
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Edizione:
Cleup Editore
Padova 2008 |
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| Con due lettere: "Caro Oddone" di Elvio Guagnini e "Caro Elvio" di Oddone Longo. Copertina e illustrazioni dell’autore - pp. 68 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.2/2009
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