Servizi
Contatti

Eventi


Poesia. Accade che, nel corso di centinaia di raccolte poetiche (tutte apprezzabile per un verso o per l’altro), ne compaia una di cui può dire senza ombra di dubbio: poesia. Perché ciò avvenga, necessita quella linearità ‘classica’ e un segno preciso ma ricco di vibrazioni, come in queste liriche, insieme a contenuti pregnanti. Cabianca ci mostra una realtà tragica e immanente: ‘Il soldato ha protesi meccaniche, lo fanno | potente’ (Cambogia – Kosovo 1999), tanto da unire la natura all’aspetto deteriore – e segreto – della morte (Per sere e mattinali). Sovente qui il verso si inarca nel canto, ma può frangersi all’urgenza del dire (La stagione dei gridi); l’autore si fa coscienza oltre l’oscurità in una condizione che rimanda ai versi di Mombert: ‘L’uno muore, mentre l’altro accanto vive: | sta in questo la profonda bellezza del mondo’.

Recensione
L'ora dello scorpione / Ceasul scorpionului
poesia 
Autori
Alessandro Cabianca
Edizione:
Idc Press
Cluj-Napoca 2010

Edizione bilingue italiano/romeno. Prefazione e traduzione di Stefan Damian. Cura grafica e copertina di Cristian Alexandru Damian. In copertina disegno di Severino Bacchin - pp. 92

Recensione a cura di
Pubblicata su:
Literary nr.9/2010
 

Literary © 1997-2012 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza