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Poesia. Il
minuetto, in tempo ternario, ben si attaglia agli haiku nei canonici tre versi
(5-7-5). Per rientrare in quelle misure, secondo la metrica italiana, Giordano
usa in più
d’un
caso la dialefe, ess. ‘Le
\ api dove’
(p. 11) ‘Verrà
\ un terno’
(p. 18) ‘Se
cerchi \ Aldo’
(p. 21); nel verso ‘che
vedemmo qui’
(p. 29) per mantenere il quinario si deve far cadere l’accento
su mo; cfr. anche ‘Al
Gran Bar per il’
(p. 16). Piccola forma l’haiku,
ma con grandi possibilità,
che l’autore
sfrutta a fondo e in una serie di molteplici registri, non ultimo quello
descrittivo (es. Dal denso verde).
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Recensione |
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Minuetti per quattro stagioni
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poesia
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| Autori |
| • | Filippo Giordano |
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Edizione:
Edizioni Il Centro Storico
Mistretta 2007 |
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| Prefazione di Vincenzo Rossi. Note di Giorgio Bárberi Squarotti, dell’autore e Sebastiano Lo Iacono - pp. 32 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.6/2007
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