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Poesia siciliana.
In un tempo di globalizzazione, quando l’inglese
sembra divenire (forse) la lingua generale, il persistere di aree dialettali, in
ispecie scritte (e qui, almeno in parte, emerge la cultura e la trasposizione
dello scrivente), è
un segnale forte, di resistenza. Ma ciò
che chiamiamo dialetti, quasi con sufficienza, sono in realtà
lingue, con proprie regole e sfumature di significato che a volte mancano nella
lingua istituzionale. Quando poi vi si aggiunge la creatività,
allora si deve parlare di poesia, qualunque sia l’idioma
in cui si esprime.
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Recensione |
| Ntra lustriu e scuru (fra luce e buio) |
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poesia
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| Autori |
| • | Filippo Giordano |
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Edizione:
Edizioni Il Centro Storico
Messina 2006 |
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| Prefazione di Francesco Maria Di Bernardo Amato. In copertina opera di Gabriella Patti. All’interno disegni di Enzo Salanitro - pp. 32 |
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| Recensione a cura di |
| • | Luciano Nanni |
Pubblicata su: Literary nr.1/2007 |
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