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Saggistica. Pasolini (1922-1975) e Bellezza (1944-1996) sono separati da una generazione, ma accomunati dalla stessa durata di vita – poco più di cinquant’anni – e da altro che non si cita. Questo ‘ricordo’ è la trascrizione di un intervento-conferenza registrato su cassetta audio in data 10 marzo 1983. Riconoscendo la grandezza del poeta e scrittore bolognese (ma con influsso friulano – la madre era di Casarsa) ne fissa però dei limiti, com’è peraltro naturale per ogni artista, a meno che sia un ‘Dante Alighieri’ (p. 11): quindi la produzione pasoliniana va presa ‘in blocco’ (p. 9), tuttavia un’analisi potrebbe tornare utile a definirne alcuni confini stilistici. Bellezza si inoltra anche in una ‘raffigurazione’ psicologica del personaggio. Ciò che resta di un autore lo decide il tempo, a quanto pare: se Pasolini è ancor oggi letto, significa che possiede una sua vitalità, umana e letteraria.

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