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Narrativa. È pienamente comprensibile che l’autore abbia
impiegato circa vent’anni per portare a termine questo poderoso romanzo. La
citazione del ‘caos strisciante’ immaginato da Lovecraft trova però
un’applicazione diversa dalla mitologia e dagli orrori del sognatore di
Providence. Si intravede piuttosto una vasta allegoria – cosmica e culturale –
rispecchiata dall’impianto fantascientifico nel presente. Certamente numerosi i
passi orrifici, alle pagine 108 o 207 per esempio: domina però un ingegno
enciclopedico, insieme a un’attitudine creativamente libera (va ricordato che
Liguoro è originalissimo poeta) che si ramifica in ogni direzione, pur restando
nel progetto complessivo: l’invenzione poi si traduce anche sul piano verbale,
accreditando il principio per cui parola e immagine possono interagire.
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Recensione |
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Rumore di passi nei giardini imperiali
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narrativa
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| Autori |
| • | Alberto Liguoro |
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Edizione:
L’Autore Libri Firenze
Firenze 2010 |
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| In copertina e all'interno fotografie di Monica Liguoro - pp. 378 |
| prezzo: € 24,80 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.2/2010
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