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Poesia. Negli anni cinquanta Minou Drouet, all’età di otto anni, pubblicò la raccolta ‘Arbre, mon ami’ che fece gridare più di un critico al caso letterario e addirittura al genio (altro caso Pierino Gamba): un parallelo possibile con Nika Turbina (Yalta 1974 - Mosca 2002), sennonché qui c’è più di un semplice descrittivismo, per quanto sapiente; sgomenta simile profondità concettuale in una bambina di sette anni: ‘L’amarezza di quel giorno | tutta trasmuterà in parola’ (1981); e il finale ‘D’improvviso – un tocco. | E così s’infrange | vita a un uomo’ (1981); due anni dopo la lirica dedicata a Evtušenko immedesima l’io col ‘verso che si scorda’; tale identificazione non viene meno nei testi più ‘maturi’. C’è chi nasce con il dono di essere poeta: la Turbina appartiene a questa categoria privilegiata.

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