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Narrativa. Il periodo fra le due guerre rappresenta una specie di enclave
storica su cui si è spesso appuntata l’attenzione degli studiosi. Poiché gli
avvenimenti politici sono ormai conosciuti nei particolari, assumono notevole
interesse vicende private – come questa – che permettono di definire la realtà
dell’epoca nei suoi aspetti quotidiani. L’esperienza di una maestra trasferita
in Alto Adige (Sud Tirolo) e raccolta dall’autrice, è narrata con penna lieve e
precisa nel descrivere luoghi o persone. La dittatura imponeva di italianizzare
aree culturali e linguistiche diverse: naturale quindi la reazione dei nativi,
qui di lingua tedesca. Si esercita la coercizione fisica (episodio a p. 105).
Alla fine prevalgono la capacità e il tatto dell’insegnante. Poi si arriva alle
leggi razziali, in cui triste epilogo è a tutti noto (es. p. 155). Una bella
documentazione fotografica completa il volume.
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Recensione |
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Tu non fuggi mai dalla mia testa. Esperienze di una maestra nell'Alto Adige, tra le due guerre
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narrativa
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| Autori |
| • | Luciana Chittero Villani |
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Edizione:
Athesa
Bolzano 2010 |
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| Introduzione dell'autrice. Foto: Archivio di Elda Boselli Villani e dell'autore - pp. 184 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.6/2010
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