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Nel valutare un testo vi sono due aspetti da tener presenti: la tecnica e la creatività. Come tecnica l’autrice ha senz’altro toccato l’apogeo: una forma aperta al flusso apparentemente magmatico della scrittura e una struttura ritmica che rinsalda il tutto e definisce lo stile. Si prenda il verso “inafferrabile splendore nel cuore” (Orme di passeggeri): un dodecasillabo con ambivalenza dell’incipit trocaico/dattilico che potrebbe perfino prefigurare tre sillabe atone.

Quel magma poc’anzi accennato in realtà viene controllato dalla logica attingendo a diversi piani, li accentra, dà loro una forza connotativa che sorge dalle incomposte figure della materia. Se a volte (d’accordo con Bárberi Squarotti sull’inventività irta, espressionistica) la componente tecnologica prende la mano, è sempre la poiesis a filtrare e “rifrangersi all’interno d’una | materia grigia” (Come in un fiume di ciottoli). Metafore che sembrano remote e invece colgono l’essenza figurale: “affondava un tratturo il suo nerbo sottile | un taglio d’ascia” (Maestra di campagna). È certo che una poesia di questo tipo – da citare almeno due testi per la dirompente resa espressiva, cioè Orifizi e La carne del cuore – fa piazza pulita dei “poetini” tutti presi a piangersi addosso (e, mi pare, una critica in tal senso vi sia in Dionisio, p. 123).

Sarebbe peraltro incauto misurare la sensibilità umana di un autore dal suo stile quando si allontana da ricordi rivissuti o dichiarazioni d’affetto; quale più intensa purezza emotiva dei due versi che aprono Perdono: “Forse mi avete perdonata dell’amore che vi portai | le monete che ho lasciato cadere nell’acqua”?

Quello della Luongo Bartolini è un percorso poetico che lascia il segno, definibile come policentrico, quasi una enorme descrizione dantesca del mondo (anche personale) nata da un “progetto” insieme organico e istintuale.

Di notevole interesse la Giustificazione del volume (p. 141) e gli inserti critici di Luigi Torraca, Giuseppe Tedeschi, Luigi Reina, Ubaldo Giacomucci e Stefano Sodi.

Recensione
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