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Poesia. Appunti di mare unisce due raccolte: A Tindari (2000) e Da traghetto a traghetto per non morire (2011) per composizione contemporanea alla prima. Va ricordato che il felice iter poetico dell’autrice parte da Dell’azzurro ed altro (1998). Non si può che ribadire, semmai diversificando secondo i punti, quanto già detto. In A Tindari traspaiono tratti di una certa ‘mineralità’: ‘in questa sera-ametista’ (I) ‘si fonde cobalto | a puro smeraldo’ (IV) ‘e offrono coralli d’aurora’ (VII); con un ricupero di classicità che i luoghi ispirano: ‘Un gioco con ninfe | in mutati sembianti’ (IX). Da traghetto a traghetto accompagna con prose, di per sé poetiche, i testi. Se vi si riflette per stile il clima di A Tindari , rileviamo qui diverse luminosità, peraltro in più d’un caso esplicite, che fanno parte di una visione delle cose. Dagli abitanti di quei posti di mare è possibile (e auspicabile) imparare ‘il sapiente rapporto con la natura’, tanto che ci sentiamo di affermare con la poetessa che ‘forse gli animali riescono a esprimere, senza parole, quello che gli uomini non sanno o non vogliono dire’.

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