Servizi
Contatti

Eventi


Ciliegi in fiore

Poesia. La forma dell’haiku da tempo ha preso piede in Italia e diversi autori si dedicano a questa sintetica composizione di diciassette sillabe metriche (secondo la metrica italiana): un settenario fra due quinari. Anche in un verso così breve come il quinario esiste la possibilità di variare praticamente all’infinito le combinazioni tecnico-espressive.

Il quinario ha due schemi (tutti gli esempi sono riferiti alla poetessa): dattilico (S’aprono crochi) con accenti di prima e quarta; giambico (aprile in festa) con accenti di seconda e quarta. Vediamo alcuni esempi ‘anomali’: dialefe (Paiono \ ali); anasinalefe (^e | l’aria profuma); tronca (sarai per me); dieresi d’eccezione (Säette, tuoni -); ipermetro (diviene magì 6a); diesinalefe (Quïeto^il fiume); ipometro (Spargo bri 4ciole) [le varianti tecniche sono nostre]. Come si vede, ciascun verso rivela una sua identità.

Ma gli haiku della Scarparolo si ispirano alle stagioni, ed è qui che l’autrice mostra grande varietà di accenti, figure e concetti: di ogni stagione infatti vengono messi in luce gli aspetti più suggestivi. Se poi passa ad argomenti diversi mantiene intatta la capacità di adeguare il verso al soggetto scelto, trasferendo la struttura dell’haiku anche nel dialetto con esiti apprezzabili.

Recensione
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza