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Saggistica. I pensieri di un artista risultano sempre
interessanti, pur se non sempre vanno presi come infallibili (sono note le
discutibili opinioni di Stravinski). In Braque (1882-1963) si registra però una
coerenza che va comunque separata dall’esito artistico. ‘Il soggetto non è
l’oggetto’ (p. 3), ma, a suo dire, ‘una nuova unità’. Un indubbio equilibrio nel
concetto espresso durante una conversazione con Gaston Diehl nel 1945: ‘amo la
regola che filtra l’emozione’, e questa è una sua scelta. Sul metodo pittorico –
per esempio la ‘scomposizione’ – scrive ‘che dapprima si verifica
un’impregnazione, seguita da allucinazione’ (p. 10). Altra scelta: ‘Il dipinto
si materializza nel contatto con la natura’ (p. 20). E si direbbe nichilista
l’asserzione ‘L’arte aspira al nulla.’ Forse un’idea ampiamente accettabile:
‘Impegno dell’artista non dovrebbe essere convincere persone, ma indurle a
riflettere’, il che si attaglia perfettamente ai suoi quadri.
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Recensione |
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Dipingere è meditazione. Pensieri sull'arte
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saggistica
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| Autori |
| • | Georges Braque |
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Edizione:
Via del Vento Edizioni
Pistoia 2011 |
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| A cura di Marco Alessandrini. In copertina carboncino su carta (1957) dell'autore - pp. 36 |
| prezzo: € 4,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.1/2012
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