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Poesia. La liberazione dalla forma va qui intesa come
adeguamento, poiché il poeta adegua a ogni soggetto o tematica la relativa
struttura; fin dalla prima lirica (Alogena) sono riscontrabili i distici,
ancorché indivisi. Si va dall’essenzialità di La favola del lupo al più
esteso canto di Volteggio di compasso. A volte gli effetti sono
sorprendenti; si legga Giovedì 14: ‘M’avvito in un pensiero; | giro,
giro, | giro.’ La parola giro ripetuta e i versi ‘a scalare’ producono
una sensazione di ‘avvitamento’. Ma riduttivo sarebbe indicare solo qualche
testo: l’insieme di casa si realizza nelle parti, secondo una logica
costruttiva, ma svincolata da qualsiasi rigida esecuzione. Nelle liriche
d’amore, per esempio, affiora una poeticità capace di eleganti immagini: ‘Le
labbra come rosa perfetta | nel disegno’ (Festa di compleanno, vv. 3-4).
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Recensione |
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Domus Aurea
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poesia
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| Autori |
| • | Eugenio Rebecchi |
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Edizione:
Blu di Prussia Editrice
Piacenza 2011 |
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| Prefazione di Paolo Ruffilli. In copertina acrilico su tela dell’autore - pp. 134 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.12/2011
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