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Narrativa. Le due sezioni del libro (ciascuna poi con
ulteriori suddivisioni interne) mostrano un apparato linguistico-espressivo
realizzabile per ‘scene’ senza nuocere all’approfondimento psicologico. Per
esempio, la ‘parte’ di Lillibeth, con oscillazioni di pensieri e sentimenti. Se
il tono è a volte ‘ipocoristico’, sussiste una sostanza più diretta, quella dei
non facili rapporti umani, nel contesto di un’epoca – prima metà del novecento –
in cui si rafforzano le istanze sociali. L’idea del tempo passato si evidenzia:
‘vecchia fotografia’ per es. (p. 41), e interessante appare la genesi del
romanzo, tagliato su misura per farne un buon testo per ‘cinema, teatro e
televisione’: sono difatti i dialoghi a sostenere in genere la trama, e da essi
si desumono i singoli caratteri. Qualche pur breve (romantica) descrizione dà
maggior rilievo all’insieme, come a p. 44: ‘In quella notte stellata’ e ss.
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Recensione |
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Elizabeth (nel mio cuore)
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narrativa
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| Autori |
| • | Angela Fabbri |
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Edizione:
Ibiskos Editrice Ulivieri
Empoli 2011 |
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| Nota di Ilaria Degl'Innocenti - pp. 80 |
| prezzo: € 13,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.8/2011
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