Servizi
Contatti

Eventi


Francesco Mastriani: un escluso

Saggistica. Vi sono autori che, pur popolari al loro tempo, sono caduti (quasi) nell’oblio. Con un acuto saggio, a volte impietoso (“Mastriani, tra gli autori di serie B” p. 69), la Pessina ne rileva aspetti positivi e negativi. Ma, in realtà, si possono classificare i narratori in categorie? È pur vero che la critica vede in Mastriani una ‘discendenza’ dal Sue, è pur vero che certi lavori sembrano riferirsi addirittura al grand-guignol in titoli quali I vampiri o La maschera di cera, ma è anche vero che un giudizio va dato sulla scrittura, e, a quanto si vede dall’incipit del romanzo I Misteri di Napoli (p. 33), essa stimola un interesse anche linguistico. Se errore in Mastriani ci fu – storicamente – fu quello di voler “farsi leggere” (F. D’Episcopo): tanta pletora di opere andrebbe affrontata tenendo presente che l’appendicista Mastriani solcò gran parte dell’Ottocento (Napoli 1819-1991) e fu vincolato alla sua città, “europea da sempre”.

Recensione
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza