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Narrativa. Lo stile solido, sostenuto dall’inventiva,
connota i tredici racconti, le cui trame risultano intriganti, e in certi casi
con un finale (tragico) a sorpresa. Si prenda il ‘raccontino’ brevissimo – una
sola pagina – Un flusso di coscienza. Si direbbe che qui venga posta la
scelta fra etica e istinto. Ne La donna del treno il clima sospeso tra
le apparenze e la eventuale ricerca di un ‘riconoscimento’ porta la scrittura a
un esemplare livello di ‘incertezza’ — e si sa che nell’incerto sta il
fascino di narrazioni in cui specchiare l’io o addentrarsi come in un labirinto
di parole, segni, presagi. Opportunamente riferisce il prefatore di un
‘messaggio subliminale’ che va a costruire l’iter di corsi e ricorsi:
l’esistenza, anche per chi la guarda con l’ottica di Molinari, non è
praticamente mai ‘rivissuta’ nello stesso modo.
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Recensione |
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I bambini guardano la nuova terra
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narrativa
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| Autori |
| • | Marcello Molinari |
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Edizione:
Edizioni Helicon
Arezzo 2012 |
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| Prefazione di Luca Grisolini - pp. 132 |
| prezzo: € 10,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.6/2012
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