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I gatti di Venezia

Narrativa ragazzi. Avendo Venezia la forma di un pesce certamente adatta ai gatti, ma non solo per quello: per la sua disposizione singolare che appare atta ad accoglierli. Se poi, come dice questa storia, si va a sfogliare il Librone del Tempo (un libro piuttosto bizzarro e che si potrebbe trovare in qualche vecchio mercatino se si fortunati) si arriva a capire le origini della colonia gattesca.

Protagonista il gatto Felice (forse discendente del gatto Felix). Tra i vari divertimenti praticati dai gatti c’ quello di spaventare i poveri colombi. Dal punto di vista artistico il loro miagolio la miglior riuscita canora, a dir la verit non sempre gradita di veneziani, cui si uniscono a volte grilli, cinciallegre e usignoli.

Storicamente si apprende i gatti d’angora furono a suo tempo acquistati a Bisanzio a caro prezzo dal Doge. Se i gatti a Venezia la fanno da padroni, non da meno sono i topi, nell’eterna guerra fra i topi (ladri) e i gatti. Si racconta anche la storia di un’amicizia tra Felice e Soriano. Deliziosi disegni completano il libro: due pagine raffigurano i gatti di Rialto che “vantano mille colori e sfumature”.

Recensione
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