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Il Dialetto Della Vita - Il Sogno La Vita La Bellezza

Poesia. Sono quattro sillogi disposte nelle due parti del volume. È un incontro poetico che permette di rilevare differenze e affinità tra i due autori, queste ultime particolarmente incentrate sui contenuti. Lo stile di Domenico Tucci è senza dubbio più sintetico, mira a una verticalità della versificazione, per cui in metri brevi si segue la scansione logico-intuitiva del testo, realizzata in una lirica come Bacio. Ma l’attenzione sostanziale riguarda il messaggio: “L’anima ritorna | come spazio di libertà | e di verità” (Libertà), fondamenti che di conseguenza ispirano tutta la produzione. D’altronde, la sintesi formale non disperde l’intensità del dettato, quale si evince da Orizzonti, dove il rapporto col tema converge in una trasfigurazione di elementi concreti.

Più estesi e fluenti i versi di Pasquale Montalto. Qui incontriamo anche traduzioni, per esempio A scrie (a cura di Maria Cristian), il che induce a riflettere sulla diversità fonetica, inalterato però il senso, coincidenza di fatto con una nuova dimensione in cui la poesia viene a porsi. L’autore si addentra poi nella tecnica, facendo risaltare quei momenti che incidono sul piano espressivo: “Cadono i vocalizzi (se, ma, ora, però) | strozzati, dell’ansia ambiziosa” (Storia). Da notare la resa lessicale, che si avvale di termini non comuni, cfr. Poesia del risveglio (I): “Il fogliame geme, a primavera, | mosso dal vento rubilante” (corsivo nostro); si attua perciò la funzione tra linguaggio istituito e personale, e a tratti razionale, in modo da adattare gli strumenti poetici: “La (arma della) parola allora s’affila” (Inquietudine). In ambedue gli autori è la coscienza a definire l’esito creativo, sempre aperto a nuove prospettive, di significato e di forma.

Recensione
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