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Il quaderno del fante

Narrativa. Cade a proposito questo “quaderno del fante” poiché si celebra il centenario della Grande Guerra: ogni contributo è prezioso per definirla nella sua molteplicità di eventi e situazioni. Come ci avverte Poe, sono le storie individuali a interessare, più che i grandi avvenimenti, poiché nel personaggio è possibile calarsi e riviverne le vicende e le emozioni.

Il racconto è tolto da Fermare il Tempo ICI Edizioni (Napoli, 2003) e si presenta ora a sé, un modo anche per meglio valutarlo. Fin dall’inizio si nota una scrittura precisa e attenta ai particolari: “Nelle liste di luce vide infiniti granelli di polvere agitarsi in moto perpetuo.” Maria trova “un vecchio quaderno con la copertina nera e i bordi di un rosso stinto”. È una specie di diario del padre che rievoca il periodo prebellico e quello successivo quando viene arruolato ma preferisce restare un “semplice fante tra i fanti”. Qui si capisce il vero volto della guerra, quello che non è riportato completamente nei libri. Il quaderno manca “di parecchi fogli” che sono stati strappati. Perché?

Recensione
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