Servizi
Contatti

Eventi


Il Turbinio della Vita e Le Ragioni del Vivere

Poesia. Due raccolte a confronto con un trait d’union di amicizia. Ciò permette un raffronto che potrebbe individuare linee convergenti o divergenti sotto il profilo stilistico, poiché il contenuto è vita, in un caso turbinio, nell’altro la ricerca delle ragioni per cui si vive e, in fondo, il senso stesso dell’esistere. Aprendo la prima raccolta vi è quasi un presentimento, di fronte al muro invalicabile prima, e irremeabile poi. Se la materia significa disfacimento o corruzione, la bellezza va oltre, non si estingue malgrado le difficoltà oggettive. Allora ecco praticamente esplodere un’inventiva visionaria e potente che necessita, in genere, di una carica espansiva, facendo della parola e del verso, talora ampliato fino ai margini, la testimonianza (in)diretta dell’essere e della sua essenza: anche qui, tuttavia, si sottende la ricerca del senso, ma la poesia alla fin fine sembra non averne bisogno: oltre che proporre, contiene una sua identità che si libera da eventuali contingenze esterne. Eppure il poeta si rapporta col mondo, ne rileva le contraddizioni, i punti oscuri, tentativo di mediare tra la logica e ciò che non si riesce a comprendere. Nasce quindi una religiosità genuina (Domenica) che traspare al di là dei finti miti umanistici. Crediamo comunque che De Cadaval sia un autore talmente noto da rendere superflue informazioni di tipo biografico o storico.

Circa venti anni separano Montalto da De Cadaval, e la differenza si nota, ma non nella direzione di una qualità, in ambedue di livello elevato (la cui definizione viene lasciata agli studiosi), bensì nella struttura: essa all’apparenza domina e infrange i vincoli strettamente ‘logici’ per inoltrarsi nei territori dell’intuizione anche formale. Sarebbe troppo riduttivo affermare solo una tecnica, messa invece al servizio dei contenuti, che parlano un altro linguaggio, forse con il rischio che la contemporaneità non ne comprenda i portati essenziali. Colpisce particolarmente la mobilità dei testi, percorsi da una inquietudine esistenziale che lascia il segno. Di fronte a certe asperità – peraltro ammirevoli – che indicano la relazione tra il mondo psichico e quello fisico, non mancano momenti idilliaci di una natura spesso simbolo di effettiva sostanza. Nel mondo in divenire Montalto, proprio in virtù dei modelli variabili, pone un punto fermo, inserendo nel fluire del tempo la sua e nostra costitutiva presenza per contrapporsi al disperdersi di una coscienza singola e collettiva.

Recensione
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza