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Invecchiano anche le rose

 

Poesia. In certi casi l’ispirazione trova una opportunità, in altri se ne distanzia. Ma una critica oggettiva pone dei problemi, e alla fine si potrebbe concordare con G. Nodari per una ‘oggettività lirica’ che in effetti emerge.
Rapportando questa silloge a quanto già conosciamo si notano soluzioni che puntano al contenuto, già dal primo testo (Dubbio): qual è la verità? E l’effimero si mostra spesso, in Fugacità, con una coerenza finale: “L’ultima associazione di pensiero | è la prima visione di nulla” (Differenza). Si ipotizza allora un ente superiore che decide ciò che va e ciò che resta: splendido distico che sigilla Certe foglie. Ma sul tema esiste un’intera sezione. La percezione semmai ci porta a ‘piccoli universi’ in Corpo estraneo: “Gli ultimi secondi di vita | di un moscerino | entrato in un occhio”; cfr. “Oh! le moucheron enivré à la pissotière” e ss. (A. Rimbaud).
L’autrice possiede però un suo volo (come a p. 23) “verso la gravità” che non preclude l’esser lieve e, forse, anche trasparente.

Recensione
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