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Io la ricordo

Poesia. Un libro da collezione rilegato interamente a mano, e questo ci riporta alla buona e artigianale editoria di un tempo. Proprio nel tempo, attraverso le quattro stagioni, si colloca la raccolta della poetessa. Se anche le parti possono rappresentare una divisione di tipo tematico, è l’afflato lirico che spesso si percepisce nelle composizioni a costituire l’intero arco di un anno.

Gli Stati d’animo (1a Stagione) costituiscono in certo qual modo la primavera dello spirito, dove sentimenti ed emozioni si coniugano ai ricordi ed acquistano una forza evocativa che li fa sempre presenti. C’è rivelazione anche nelle cose semplici, oltre che negli affetti, sicché la poesia può restituirci quei “frammenti divini” che si trovano nelle parole. Il sogno, la tenerezza, la bellezza che nasce non di rado dalle lacrime, connotano la poetica dell’autrice, potendo in tal modo rappresentare un ponte umano e spirituale che va da cuore a cuore. La natura (2a Stagione) partecipa a questo slancio di vita, forse l’estate, nel suo pieno rigoglio. La delicata Ode al mio rosmarino si potrebbe musicalmente accostare – considerando i riferimenti di alcune liriche – al Schön rosmarin di F. Kreisler.

Per la 3a Stagione Attualità solo cinque poesie: non è che il presente venga disatteso, ma reso essenziale in certi drammi che la contemporaneità ci mostra, di un mondo che sembra aver dimenticato i valori fondamentali del vivere civile. Siamo dunque a un autunno di decadenza? Ma l’inverno con la sua purezza ci riporta poesie scelte: vorremmo dire che, come nel caso della Minotti Beretta, spesso non si sceglie di fare poesia, ma si viene scelti dalla Poesia. Ricchi e armoniosi i quadri raffigurati e interessanti le cartoline della mamma (Margherita) cui la raccolta è dedicata, testimonianza di un’epoca ormai lontana ma ancora viva nel nostro pensiero.

Recensione
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