Servizi
Contatti

Eventi


La fantastica storia del borgo chiamato Creuza de ma’ e della città di Nod

Narrativa. In certi romanzi, oltre che la trama, va considerato lo stile. Se pure a p. 4 c’è l’indicazione che si tratta di opera di fantasia, difficile pensare che non vi sia una realtà interiore che crea, anche attraverso reminiscenze di luoghi ‘intravisti’, luoghi di pura invenzione, ma che, nel pensarli, acquistano una loro concretezza. Creuza de ma’, per esempio, nasce da una fanciulla, legandosi quindi a una leggenda; e si sa quanto ciò influisce perfino sugli aspetti storici.

Da notare quindi l’atmosfera particolare che lo scrittore riesce a suscitare, un clima talora sospeso e inquieto, di una bellezza che si rivela per gradi e risiede nel modo di descrivere. Poi le storie: dall’interno originano un tessuto narrante sempre più evocativo. Nel paesaggio marino tutto ciò si inserisce come per un moto naturale: viene da pensare alle suggestioni degli interludi di Britten per il Peter Grimes. Ma altri elementi caratterizzano il testo, certe asserzioni: “La vita è un’infamia” (p. 19) o “In questa città degli uomini Dio è scomparso” (p. 172): Nod potrebbe essere a ragion veduta la nostra città che impietosamente si espande.

Recensione
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza