Servizi
Contatti

Eventi


La poesia nella pittura. Un poeta veneziano Maurizio Zanon le sue poesie dedicate alle opere astratte di Hiromi

Arte e poesia. Le suggestive opere di Hiromi Tochihara si proiettano in prospettive geometriche con colori che sfruttano le singole sfumature. Ispirazione perciò più che descrizione e interpretazione risultano le liriche di Zanon, a tratti comunque traducendo in parole la eventuale fisicità dei dipinti smaterializzandoli, come in Al di là (sottotitolo Noia): “S’alza luce obliqua e l’ombra | perpendicolare scende”. Il passaggio avviene in Una visiva al piano ‘fonico’ (il dipinto ha quadrati che digradano dal nero): “Nel tempo sonoro che batterà | i silenzi”. Al contrario il Teatro lirico di Hiromi, giocato su angolature di rosso, suscita l’immagine di una “rosa che cammina fra le spine”. Due culture, quella giapponese e quella veneziana, trovano un punto di incontro, mantenendo la propria individualità sul filo di un’intesa che è, anzitutto, artistica.

Recensione
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza