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La tempesta dell’amore

 

Poesia. Che l’amore sia spesso tempestoso è certo (esiste perfino una telenovela su quel soggetto), eppure l’amore – principio intramontabile – stimola la creazione poetica, ma l’amore in ogni suo aspetto è poesia? In ogni caso il poeta (qui la poetessa) è l’artefice di quella “trasfigurazione”. Liriche fluide, con versi perlopiù brevi, ove affiorano tratti fonosimbolici: “Il cupore [...] ci rende cupi, | come lupi” (Mestizia). E proprio nel testo (quasi) eponimo si attua l’osmosi tra spirito e natura: “Nubi grigie | solcano veloci | il plumbeo cielo” — nubi che “velate” si ritrovano nello splendore celeste (Estate). Un elemento di spicco la luna, segno di femminilità, che appare in più occasioni, fino alla similitudine: “E io | sarò la tua luce, | brillerò per te | come luna danzante” (Passione). Ma per l’io sussiste sempre la capacità di rinascita: attraverso la magia della parola (Pozzo).

Recensione
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