Servizi
Contatti

Eventi


Poesia. Nel Canto ad occhi chiusi avevamo notato l’indubbia capacità tecnica di Savino: ora, di fronte a questo lascito si rimane sorpresi per la freschezza dell’inventiva, considerando la non più giovane età dell’autore (Firenze, 1920). I molti elementi che concorrono a una specie di diario, secondo l’indicazione di Brodskij (p. 7), ne costituiscono tutta la ricchezza, semantica e creativa, es. XX (I parte: Il cencio e la polvere). Per quanto vi sia una localizzata area geografica (fiorentina diremmo, con l’Arno che spesso affiora), e di nomi, tanto da esperire il segno poetico in una mitologia personale, la memoria richiede la sua parte. In tale dimensione, a volte sul punto di chiudersi, sta invece la non rinuncia (CXXXII), la proposta di un tempo che i ricordi riportano all’oggi; la salvezza ‘viene da un verso’ (CXC), sempre nuovo, pur nella quotidianità. Un lascito che i posteri dovranno tenere ben presente.

Recensione
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza