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Poesia. Che Benjamin, anche se ‘pensatore non sistematico’, sia seguìto dai giovani, è un dato di fatto (ci pervengono spesso libri con sue citazioni), forse proprio per la sua ‘asistematicità’, per un pensiero libero in cui confluiscono disparati elementi. In campo poetico dimostra però di svincolarsi dai portati filosofici, soprattutto perché i sonetti (rimasti inediti fino al 1981, editi da Einaudi insieme ad altre poesie nel 2010) sono ispirati all’amico Christoph F. Heinle, fugace meteora poetica, morto suicida nel 1914. Indubbia la presenza ideale di Hölderlin e di Rilke (cfr. C. Ciardi, p. 31), per la forma classica, che trova momenti di intensa poeticità: ‘angelo di pace tagliato dalla spada’ (p. 16); tra splendore e oscurità, lo stile di Benjamin nasce più da un fattore emotivo che oggettivo. Il 26 settembre 1940 – di fronte a possibili future sofferenze – imita l’amico, non col gas, ma con una ‘forte dose di morfina’.

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