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Necessaria è l’ironia.
    Racconti del Nord Est

Narrativa. Di questi dodici racconti dieci sono già noti in quanto apparsi su riviste, e due invece sono inediti: Georgica e Frase per una crisi. L’autrice, poetessa, saggista e anglista di fama, mostra indubbie qualità anche nella narrativa.

Il primo racconto (La sveglia frustrata) è talmente “auditivo” che arriva alla fisicità del suono: se ne deduce che gli oggetti possiedono un’anima. L’arguta ironia de Il delitto di Calcutta non esplicita il corpo del reato. Ponso, già da noi commentato, è la storia di un amore ideale, per non dire impossibile. Terra mostra a tratti un sentimento viscerale, quasi carnale. Georgica, testo scritto con elegante semplicità, introduce a un comportamento femminile che al maschio può facilmente sfuggire. Il litopedio si prefigura come un romanzo, pur nella sua brevità. Tale fenomeno (cfr. anche Bol. IX,17, marzo 1960) è piuttosto raro – se la memoria non ci tradisce un caso si ebbe a Padova nel 1978 – ma clinicamente attestato. La casa nuova ha carattere epistolare. L’abbandonata è a ben vedere un monito rivolto a coloro che ritengono certe creature dei giocattoli. Piccolo diario è un pezzo (anzi, tanti pezzi) da antologia, ricco di particolari spiritosi: “Quando si finisce di essere giovani si diventa vecchi, ma quando si finisce di essere vecchi si diventa morti” (p. 138). Regalo per Hermann, Frase per una crisi e I trafficanti di speranza, quest’ultimo in forma di “favola”, chiudono la raccolta.

Oltre alle trame, sempre attraenti per il soggetto, va considerata la scrittura della Battilana: senza inutili orpelli, ma quando occorre precisa fino al dettaglio, con inserti “dialettali” che la rendono ancor più vivace: una realtà percepita e disincantata con garbo che nei momenti migliori diviene autentica prosa d’arte.

Recensione
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