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Nero d’avorio. Pensieri sull’arte

 

Prosa. Viani (Viareggio 1882 - Ostia 1936) fu, oltre che pittore, narratore e poeta, e in ogni tipo di espressione lasciò il segno della sua forte personalità. Non a caso si è parlato di espressionismo a proposito delle opere figurative, un espressionismo – se possiamo dirlo – “all’italiana”, forse diverso dagli artisti tedeschi del periodo, ma certamente scavato nell’intimo significato delle sue figure. Sull’arte egli ha idee molto chiare: “L’arte non è mistero” (p. 7) e quindi in contrasto con i simbolisti francesi. E ancora: “Il pittore che si propone la rappresentazione del vero è sempre nel falso” (p. 8). Ma numerose altre asserzioni sarebbero da citare per definire lo spirito che animava il Viani pittore. I vari brani qui riportati derivano, opportunamente composti, da “lettere, taccuini e articoli”. Sette le riproduzioni, tra cui tre carbonici: terrificante quello a p. 14 (La vendetta dei morti). Come sempre i volumetti delle edizioni Via del Vento sono curati in ogni dettaglio.

Recensione
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