Servizi
Contatti

Eventi


Nostro male quotidiano

 

Narrativa. Luca Canali è scomparso nel 2014 a Roma, dov’era nato nel 1925. Insigne latinista (sua la ‘monumentale Antologia della poesia latina’; cfr. pure la traduzione delle parti poetiche del Satyricon), poeta e scrittore. La produzione narrativa è più “direttamente autobiografica”. Questo romanzo che quindi esce postumo contiene probabilmente spunti personali degli anni quaranta del secolo scorso: quando la guerra finì (1945) Canali aveva circa vent’anni. Un fatto violento inizia la storia, ma si rileva che in fondo a ciascun essere umano esiste un punto limite, ne è esempio il sergente Kranz (episodio di p. 11). Al clima turbolento del conflitto e anche postbellico fa riscontro la cultura elevata (Proust e Debussy) che l’autore fa propria. Se nelle scene osé (p. 56) o nei particolari testimonia una indiscussa padronanza della scrittura, sa anche rievocare con pochi tratti un certo ambiente, e la sua “indefinibile atmosfera di polverosa severità” (p. 67). Canali inoltre ci riporta al tempo attuale in cui il male continua in diverse forme: chi vi si oppone rischia di finire come uno dei personaggi, Ida (IV capitolo, p. 107).

Recensione
Literary 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza