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Notazioni estemporanee e varietà, IV:
Recensioni e Prefazioni - Riflessioni - Poesie - Nerone

Varie. Continua l’autore nel proporre in una interessante miscellanea le sue opere, varie per tipologia, ma sempre nell’àmbito letterario. Ci presenta recensioni a raccolte di Salvatore Cagliola e Antonio Tiralongo (di quest’ultimo anche la prefazione a Terra e Suoni), inoltre a una mostra personale di Giovanni Iurato. Seguono poi delle Riflessioni dove appare chiaro il pensiero dell’autore, come nella dichiarazione di principio: “Non credo in una poesia politicizzata,a ma in una politica che abbia le sue radici nella poesia”, passo che ci rivela come difficilmente i poeti riescano a conquistare il potere politico.

C’è quindi una parte che comprende poesie e cori. Qui entriamo in una dimensione che mostra appieno le facoltà del poeta. Lo stile si libera da qualsiasi remora di tipo formale costruendo proprio nel modello forma-poesia caratteri distintivi (il Nigro è anche musicista, per cui ha messo in note il Coro dei diseredati). Un gruppo di poesie è stato tradotto in dialetto siciliano da Turiddu Bella, e in questo caso si deve notare la prassi del rapporto dialetto-lingua che perviene a un esito definito nel breve testo Richiamo (Richiamu) per quel senso di infinito che ci ricorda il Leopardi.

Un contributo storiografico viene poi dalla figura di Nerone, il quale, al di là dei suoi demeriti, fu comunque un musicista nel vero senso della parola (cfr. O. Tiby: La musica in Grecia e a Roma, pp. 162-165). Allegato al fascicolo un DVD che riporta anche il film Orizzonte perduto.

Recensione
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