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Paesaggi toscani ed oltre ...

Poesia. La raccolta privilegia forme centrate anziché tradizionali, sola eccezione Nautilus i cui versi seguono ‘linee’ spostate. Il rapporto parola musica apre la silloge, la cui libertà costruttiva può rivolgersi alla sintesi (Ginestra) o espandersi in più ampi ritmi (Di rame e d’oro).

Calamassi sa restituire al paesaggio certi particolari ‘connotativi’: “Lividi Appennini | oppressi da nuvole | irrequiete” (p. 31), qui il color cupo; oppure ricostituendo a suo modo un topos poetico come Gabbiano, ma ridefinendone gli aspetti naturali. Difatti Maremma III inizia: “Cipressi come lame | trafiggono la collina” che per aumentazione diventa nella successiva lirica Maremma IV “Cipressi neri come lame | trafiggono | annacquate colline”.

Si è passati dalla denotatio alla connotatio. Prende corpo quindi una qualità stilistica che non a caso la critica considera “attenzione alla parola”, fonte e origine da cui scaturisce la poesia.

Recensione
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