Servizi
Contatti

Eventi


Pagine di storia partigiana.
Il comandante Bellini incontra gli studenti dell’Università degli Studi di Cassino

Saggistica. Francesco De Napoli ha fondato nel 1991 l’Istituto di cui è attualmente direttore e cura questo quaderno diviso in due parti. Nella prima l’autore, che militò nelle fila della Resistenza con il nome di battaglia Bellini ispirandosi al musicista catanese, racconta episodi non di rado cruenti della sua militanza, ove si evidenzia ancora una volta che “i tedeschi commisero ogni sorta di barbarie”, addirittura la madre di Guglielmo Giusiano (appartenente ai gruppi di “Giustizia e Libertà”) dovette cercare la corda per far impiccare il figlio, evitando perciò che venisse appeso a un gancio da macellaio.

Questa prima parte si chiude con una poesia di padre David Maria Turoldo. La seconda sezione – appendice e dossier – contiene una documentazione su Nicandro Ernesto Conte (1915-1944), Eroe e Martire della Resistenza, combattente col nome di Tacito. Curioso è spesso il destino. Suo fratello Giovanni (1913-1937) andò volontario in Spagna a fianco dei franchisti, vi trovò la morte e venne decorato di medaglia d’oro al valor militare: quindi uno combatté per la dittatura che si estinse solo con la morte del Caudillo, l’altro invece per la libertà.

Un esempio può dare la misura di quale efferatezza sono capaci certi esseri ‘umani’: il Conte venne inutilmente torturato dagli aguzzini della SS e fu poi obbligato a buttarsi, legato a una corda, nel gelido bacino di una centrale elettrica per ricuperare le trote che costoro avevano ‘pescato’ gettando bombe a mano: infine anche lui come nove suoi compagni venne fucilato e lasciato sul posto.

Recensione
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza