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Paradisi fragili

Poesia. Accogliendo l’idea di itinerarium mentis (L. Bronzi) si procede nella scrittura come viaggio in un mondo personale — ciascuna poesia l’astro d’un sistema. La parola creativa però tende spesso a sovrapporsi, a istituire strati linguistici e correlati, per cui le immagini si allontanano dal loro significato primario. A p. 18 troviamo la prima Mistica: sono in tutto otto.

La religiosità mostra un lato ‘esoterico’, d’un rituale concepito individualmente, pur trovando riscontri esterni, ossia ‘essoterici’. L’altro diviene punto di introiezione, ma va considerata l’incidenza icastica: “Tutto vibra in una danza tonda” (Dentro gli angoli v. 5), ove l’incrocio tra fonosimbolismo e sinestesia determina l’irripetibile funzione della poesia. L’autrice forse propende allo “scrivere difficile ed austero” (Intento bianco v. 1) sviluppando in ogni caso una cifra stilistica che porta al suo interno la ‘rivelazione’ (Mistica 6).

Recensione
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