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Paso Doble

Poesia. L’io a volte diviene interlocutore di se stesso proiettando nella forma tale eventualità, ma essendoci sempre nella scrittura per quanto comprensibile una parte per così dire segreta, difficile qui indicare quale sia, se nei testi in corsivo o negli altri o in tutti, certo è che l’io appare un punto focale da cui si genera la poesia e quindi è comunque un’unità seppur internamente divisibile.

C’è al presente un’area poetica che va per la maggiore con versi estesi, quasi prosastici o narrativi: in senso contrario ci pare che proceda la poesia di Boietti, che mira piuttosto alla sintesi, a testi e versi perlopiù brevi, a strofe talora di un solo verso, mai più di quattro strofe in un testo. A questo rigore formale corrispondono contenuti che partendo da un principio sovente riflessivo si riverberano poi sulle immagini, rese più consistenti dalla forza visionaria, tanto che la natura scopre la sua parte simbolica, fino alla dimensione cosmica.

La stella, per esempio, si incontra alcune volte, singola o al plurale, nella misura di un firmamento che scopre tutta la nostra dimensione, e “L’universo risuona di note” come specchio di quell’armonia delle sfere già preconizzata da Macrobio a scoprire un ordine di misura e tempo, potendo la poesia collocarsi, per la sua funzione anche metrica, nella medesima realtà.

Recensione
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